Una recente ricerca condotta all’università di Cambridge ha evidenziato la presenza di disturbi neurocognitivi in soggetti in fase di guarigione da una depressione maggiore rispetto a controlli non-depressi.
20 pazienti in fase di recupero da episodi ricorrenti di depressione unipolare e 20 controlli sani sono stati valutati usando una batteria neuropsicologica contenente compiti per la valutazione delle funzioni esecutive (“Wisconsin Card Ordina Test”), l'attenzione, la velocità visuo-motoria e la memoria di lavoro. Il gruppo che presentava storia di episodi depressivi passati ha ottenuto prestazioni inferiori negli aspetti della pianificazione e del problem solving del "Wisconsin Card", rispetto ai soggetti di controllo. Non sono state osservate, invece, differenze significative tra i 2 gruppi di soggetti sugli aspetti di “shifting del compito” e nelle prestazioni ottenute agli altri test. Questi specifici deficit correlavano con il numero di pregressi episodi depressivi.
Questi risultati supportano l'ipotesi che i deficit delle funzioni esecutive, presenti anche nella fase di guarigione della depressione unipolare, non sono semplicemente indicatori di stato. Future ricerche longitudinali su campioni di soggetti senza storia di depressione potranno chiarire il ruolo di questi disturbi come indicatori intermedi di depressione unipolare ricorrente, o come "cicatrici" causate da episodi passati.
Bhardwaj A, Wilkinson P, Srivastava C, Sharma M.
Journal of Nervous Mental Disease, July; 198(7):513-5, 2010.
(a cura di Ivana Buccione, Alessandro Gamba, Aristotele Hadjichristos)