Uno studio condotto presso l’università del Massachusetts ha esaminato l'associazione tra sintomi depressivi e l’incidenza di demenza nel corso di un follow-up di 17 anni. Delle 949 persone che hanno partecipato allo studio il 13,2% del campione presentava depressione. Attraverso il "Modello di rischio proporzionale di Cox" (aggiustato per età, sesso, istruzione, omocisteina, presenza dell’allele APO E epsilon4), è stata esaminata l'associazione tra sintomi depressivi alla baseline, valutati con la Center for Epidemiologic Studies Depression Scale (CES-D) e rischio di demenza e malattia di Alzheimer (AD).
Durante i 17 anni di follow-up 164 partecipanti hanno sviluppato demenza, 136 di questi casi sono stati diagnosticati come AD. Il 21,6% dei partecipanti depressi alla baseline ha sviluppato una demenza rispetto al 16,6% di coloro che non erano depressi. I partecipanti con sintomi depressivi presentavano un rischio maggiore del 50% per lo sviluppo di demenza e AD. Per ogni aumento di 10 punti sulla scala della depressione si è osservato un aumento significativo del rischio di demenza e AD. I risultati sono stati confermati anche escludendo le persone con possibile compromissione cognitiva lieve o quando inserite, nello studio, persone in trattamento farmacologico con antidepressivi.
La conclusione a cui gli autori giungono è che la depressione si associa ad un aumento del rischio di demenza e AD in uomini e donne anziani nel lungo termine (17 anni di follow-up).
Saczynski JS, Beiser A, Seshadri S, Auerbach S, Wolf PA, Au R.
Neurology, July 6;75(1):35-41, 2010.
(a cura di Ivana Buccione, Alessandro Gamba, Aristotele Hadjichristos)