Indipendentemente dalla concomitante presenza di violenze sessuali o fisiche, l’aver subito violenze psicologiche da parte di familiari e/o partner aumenta la probabilità di sviluppare una depressione post-partum.
Questi i risultati di una ricerca pubblicata sulla versione online di The Lancet e condotta da Ana Bernarda Ludermir, della Universitade Federal de Pernambuco (Recife – Brasile).
Fra il luglio 2005 e il dicembre 2006 sono state monitorate 1045 donne al terzo mese di gravidanza fra i 18 e i 49 anni, seguite nel servizio pubblico. Esse sono state valutate durante e dopo la gestazione tramite test scientificamente validati, e la prevalenza di depressioni post-partum è risultata del 26% sul totale della popolazione esaminata.
Il 53% delle donne che hanno subito una qualche forma di violenza durante la gestazione ha poi sviluppato una depressione post-partum, e la violenza subita dal familiare e/o partner è risultata essere prevalentemente quella di tipo psicologico (da sola o in associazione a violenza fisica, che raramente si è manifestata indipendentemente dalla violenza psicologica).
Sulla base dei risultati i ricercatori stimano che il 10,6% dei casi di depressione post-partum sia direttamente riconducibile a episodi di violenza subita durante la gestazione.
(a cura di Fabio Caltagirone, Alessandro Gamba, Aristotele Hadjichristos)

