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Disturbo Passivo-Aggressivo

Disturbo Passivo Aggressivo della Personalità e Depressione Resistente

Disturbo Passivo Aggressivo della Personalità e Depressione Resistente - I.N.P.P.C.
Fonti M, Moore DP, Jefferson JW.
Disturbo della personalità Passivo-aggressivo. Attenzione alla cosiddetta depressione resistente. Forse sarebbe giusto parlare di “depressione passivo aggressiva”.
 
I disturbi di personalità passivo-aggressivo, ciclotimico e depressivo non sono inclusi nel DSM-IV. Tuttavia, si tratta di diagnosi potenzialmente utili, soprattutto rispetto alla diagnosi di disturbo borderline della personalità e alla presenza delle cosiddette depressioni resistenti. Spesso dietro una depressione resistente si nasconde un disturbo passivo-aggressivo.
 I soggetti con questo disturbo di personalità appaiono tipicamente incapaci o passivi, ma queste condotte mirano nascostamente a evitare le responsabilità o a controllare oppure punire gli altri. Il comportamento passivo-aggressivo si rende spesso evidente attraverso la procrastinazione, l'inefficienza o attraverso lamentele non realistiche di incapacità. Spesso, queste persone accettano di eseguire compiti che non vogliono svolgere e poi compromettono il completamento degli stessi. Tale comportamento di solito serve a negare o a nascondere l'ostilità o i contrasti. Il disturbo passivo-aggressivo della personalità è una prospettiva a lungo termine (cronica). Si tratta di una condizione in cui una persona sembra vivere normalmente con i desideri e le esigenze delle altre persone, ma in realtà resiste passivamente. Nel processo, la persona diventa sempre più ostile e arrabbiata. Gli psichiatri non riconoscono questa condizione come una diagnosi ufficiale. Tuttavia, i sintomi causano problemi a molte persone e oggi possono essere curati.
Dunque Tali soggetti mantengono un comportamento ostruzionistico più per resistere alle richieste di adeguate prestazioni che per affermare la loro volontà. Rimandano, dimenticano o sono intenzionalmente inefficienti nei compiti che preferirebbero non svolgere, si lamentano di ricevere richieste irragionevoli, diventano polemici, criticano le persone che occupano una posizione di autorità, si risentono per i suggerimenti su come essere più produttivi. Questi individui in genere non riconoscono a livello cosciente la loro ostilità verso figure d’autorità, sono dipendenti e mancano di fiducia nelle loro capacità. Affinché possa essere fatta diagnosi di disturbo di personalità, il comportamento passivo-aggressivo dev’essere pervasivo e non limitato ad una particolare situazione. Ampia la sovrapposizione col disturbo border-line di personalità.
 Queste persone  hannodifficoltà ad assumersi le responsabilità e ad esprimere apertamente i loro desideri, bisogni e sentimenti. Spesso si utilizzano, come mezzo di evasione, il rinvio, l’inefficienza e la dimenticanza per evitare di fare ciò di cui hanno bisogno di fare o gli è stato chiesto di fare. Questi soggetti appaiono scontrosi senza motivo, evitano le responsabilità sostenendo la dimenticanza. Sono inefficienti, con tendenza ad incolpare gli altri e a protestare immotivatamente, portando forte rancore e  risentimento. Mostrano  paura dell’autorità e hanno rabbia o ostilità inespressa. Rimandano ogni cosa e sembrano accettare  i suggerimenti di altre persone, per poi rifiutarli e peggiorarsi. Eseguono, dunque,  l’azione richiesta troppo tardi per essere utile, fanno in modo che l’azione in modo sia inutile e sabotano l’azione per mostrare la rabbia che non possono esprimere a parole, naturalmente contro gli altri.  In sintesi, dunque, il soggetto fa resistenza ad eseguire compiutamente i propri compiti sociali e lavorativi di routine,  lamentandosi  di essere poco capito e poco apprezzato dagli altri. E’ maldisposto e litigioso, criticando e deridendo le autorità preposte in modo irragionevole. Manifesta invidia e risentimento verso le persone apparentemente più fortunate, esprimendo lamentele persistenti ed esagerate circa le sue personali sfortune. Oscilla, ancora,  tra atteggiamenti di sfida ostile e di rimorso. Ancora sono spesso ambivalenti, oscillando tra un tipo di comportamento e il suo opposto. Seguono vie tortuose che finiscono per causare continui litigi e scontentezza e vi è un intenso conflitto tra dipendenza dagli altri e desiderio di auto-affermazione. La fiducia in sé stessi è scarsa, a dispetto della sbruffoneria di superficie. Essi prevedono il peggior esito possibile in ogni situazione. A causa della loro cattiva disposizione e della tendenza a lanciare accuse, questi soggetti spesso criticano e manifestano ostilità verso i superiori, anche a seguito di provocazioni minime. Data l’oscillazione  tra atteggiamenti di sfida ostile verso le persone che ritengono responsabili dei loro problemi, e tentativi di ingraziarsi le stesse persone chiedendo perdono o promettendo di comportarsi meglio in futuro, destano atteggiamenti contro aggressivi e contro evitanti.
I comportamenti passivo-aggressivi si incontrano facilmente anche nella vita di tutti i giorni, soprattutto tra le persone sottoposte a regimi autoritari (per es., sul lavoro, nell'ambiente militare, o in prigione) che non trovano congeniali altre forme di adattamento. I tratti passivo-aggressivi di personalità configurano un disturbo solo quando risultano rigidi, maladattivi, e causano menomazione funzionale o disagio soggettivo significativi.
Nella nostra esperienza clinica un capitolo a parte merita, a nostro giudizio, la relazione tra la cosiddetta “depressione resistente a farmaci senza psicoterapia” e la “depressione resistente a farmaci e psicoterapia”. In molti casi, a nostro avviso, dietro la depressione resistente si nasconde un disturbo passivo-aggressivo della personalità. Per adesso lanciamo solo questo spunto di riflessione. In un altro articolo riporteremo uno studio che stiamo portando avanti.
In sintesi, dunque:
-   Occhio a non confondere il disturbo borderline con quello passivo-aggressivo della personalità;
-    Occhio, quando ci si trova di fronte ad una depressione resistente a farmaci o a farmaci e psicoterapia a fare una diagnosi psichiatrica e psicologica  corretta! Valutare sempre la presenza di  un “malfunzionamento” della personalità di tipo passivo-aggressivo, altrimenti qualsiasi cura, medica o psicologica sarà inutile!