L' analisi strutturale del Comportamento Sociale
(Lorna Smith Benjamin, Ph. D)
L'Analisi Strutturale del Comportamento Interpersonale, ASCI, o Structural Analysis of Social Behavior, SASB, è una tecnologia con la quale il medico può obiettivamente misurare le relazioni intrapsichiche e interpersonali così come vengono percepite dal soggetto analizzato.
Questo tipo di analisi viene usata in particolar modo per convalidare o confutare concetti DLL e TRI. Il modello SASB aiuta il professionista anche a catalogare i modi di fare e collegarli con maggior precisione.
I Dati basati sulla SASB
Ci sono modi diversi di valutare i risultati dei dati SASB delle Rappresentazioni Interiorizzate delle Persone Importanti (IPIR) e delle relazioni interpersonali percepite.
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Questionari Intrex (ANINT)
I questionari SASB Intrex chiedono al soggetto analizzato di descrivere il sé stesso e gli altri come vengono direttamente percepiti. Un esempio di item di SASB può essere: “Mi impongo di fare le cose nella maniera più giusta per diventare perfetto” o “mi umilia, mi biasima, mi punisce”. Ora il soggetto vota da “0” a “100” il grado di applicazione della risposta.
Quando un paziente valuta alcune relazioni chiave tramite Intrex, i punteggi ottenuti sono fondamentali per quantificare il livello dei processi di copia. Tramite il successivo confronto tra questi processi di copia e i principi predittivi SASB, i questionari sottolineeranno il grado in cui il soggetto 1) si sta rendendo simile ad un IPIR; 2) se sta interagendo come se IPIR fosse li a giudicarlo; 3) se si sta trattando come era solito trattarlo l' IPIR.
Ancora, possiamo usare il questionario Intrex per valutare il transfert del soggetto, confrontando i suoi punteggi applicati sul terapeuta con la sua interpretazione delle figure importanti. Può essere molto utile alla terapia mostrare successivamente i risultati direttamente al paziente per facilitare l'apprendimento.
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I Codici SASB
I codici SASB formali sono generati, secondo regole descritte in uno specifico manuale, da un osservatore obiettivo. L'osservatore, dopo aver visionato videocassette inerenti l'interazione del soggetto con la famiglia, confronta le sue percezioni, ricavate dalla codifica dei questionari SASB,con quelle di un familiare (o del paziente) visualizzando così le distorsioni della prospettiva dei familiari.
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Il software SASB
E' stato sviluppato anche un software per elaborare i dati sviluppati tramite i questionari SASB Intrex o SASB tradizionale. Circa 200 pubblicazioni illustrano i possibili impieghi della ricerca su questa nuova nuova tecnologia interpersonale.
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La codifica SASB in tempo reale
Esiste un metodo secondo cui gli esperti possono creare codici SASB senza l'utilizzo del manuale. Viene chiamato “codifica in tempo reale”, non risulta preciso e mirato come il primo, ma rende comunque ottimo il risultato ottenuto.
I motivi per cui vale la pena imparare la SASB
Apprendere le tecniche di codifica SASB risulta, al professionista,come un elevarsi ad un grado più alto rispetto alla propria professione. Conoscere i codici di comportamento descritti ed avere quindi degli stereotipi da poter riconoscere per poi anticiparli, agevolerà tutta la professione. Per esempio anche prima della formulazione di un caso, avere già un sospetto della diagnosi, può aiutare il clinico a mantenere collaborazione da parte del paziente attraverso un antidoto comportamentale.
La codifica SASB elementare:
il modello dei quadranti
Le tre dimensioni sottostanti a tutte le versioni del modello della SASB
Le tre dimensioni di base del modello SASB sono:
1)Il focus; 2) L'affiliazione; 3) L'interdipendenza
IL FOCUS
A sua volta il Focus viene diviso in tre sottodimensioni: il focus “ALTRO” dove il soggetto concentra la propria dimensione su un altro, ed è ciò che fanno principalmente i genitori verso i neonati dando il nome a questi comportamenti di “genitoriali”. Secondo la SASB il dominio genitoriale include un'ampia gamma comportamentale tra cui il controllo e l'ascolto benevolo che comunque, anche se genitoriale come comportamento, non risulta di controllo.
Il focus “SE'” che implica uno stato intransitivo del soggetto. Questo è lo stato tipicamente del fanciullo e infatti viene nominato “infantile” pur non avendo prettamente i valori negativi della parola. Secondo i canoni SASB un adulto maturo dovrebbe dimostrare un 50% dei comportamenti infantili mediati da un 50% di comportamenti genitoriali mantenendo cosi un equilibrio perfetto.
Il focus “INTROIETTO” implica volgere il proprio focus in maniera transitiva dentro se stessi dando così uno sviluppo di un sistema-sé.
AFFILIAZIONE
L'Affiliazione è la seconda dimensione della SASB. Viene rappresentata da una scala di interazioni ostili e una scala di interazioni benevole. I nomi usati per indicare i gradi di ostilità e benevolenza, seguono gli stati del focus; se l'ostilità transitiva è massima ( focus ALTRO) viene chiamata ATTACCO; se l'ostilità intransitiva è massima (focus SE') si chiama RITIRARSI; se l'ostilità transitiva introietta è massima si chiama AUTO-ATTACCO.
I rispettivi opposti della scala benevola sono AMORE ATTIVO, AMORE REATTIVO, AMORE DI SE'.
INTERDIPENDENZA
Questa terza dimensione dell'analisi SASB viene raffigurata tramite tre assi verticali sempre legate ai tre stadi del focus. Quando il focus è sull' ALTRO, la scala di valutazione di questa prima asse verticale va da un minimo di CONTROLLARE ad un massimo di DARE AUTONOMIA. Se il focus è su SE' la scala assiale sarà da un minimo di SOTTOMETTERSI ad un massimo di SEPARARSI. In ultimo, se il focus sarà su INTROIETTO la scala andrà da un minimo di CONTROLLARE SE' ad un massimo di LASCIARSI CONTROLLARE.
Chi ha padronanza con l'analisi SASB in tempo reale, tutto quello che abbiamo fin'ora descritto, lo può percepire durante la terapia in funzione al riconoscimento delle tre dimensioni di base. L'esperto di codifica SASB può anche utilizzare un metodo di valutazione detto delle manopole mentali: questo è un metodo che aiuta il clinico a trovare il focus di appartenenza del paziente tramite domande finalizzate alla classificazione diretta dell'affiliazione e dell'interdipendenza. Quando il clinico riesce ad aggiungere il focus all'intersezione dei giudizi ricavati tra la “manopola” affiliazione e la “manopola” interdipendenza, l'evento è dunque stato compreso in modo da poter applicare i principi predittivi dando al clinico un'intuizione più precisa e utile per l'intervento successivo.
Un esempio di codifica in tempo reale con il modello del quadrante
La codifica SASB ha inizio prevalentemente scegliendo o costruendo una frase descrittiva di un soggetto posto in relazione con una persona. Si prenderà in esame la persona di Kenneth, il quale tendeva prevalentemente a biasimare. Il soggetto in questione, durante tutte le sedute arrivava al punto di affermare che la moglie lo tradiva. Questo sottolineava lo stato del suo focus ALTRO essendo basato quasi esclusivamente sulla donna. Nel corso dell'analisi si capì che il soggetto aveva la stessa dimensionalità della madre quando venne abbandonata dal marito. Entrambi, infatti, usavano il biasimo per combattere il senso dell'abbandono. Tramite il modello del quadrante e le informazioni raccolte dall'analisi SASB (focus ALTRO, affiliazione OSTILE, interdipendenza CONTROLLANTE) possiamo dedurre che Kennenth era nel terzo riquadro della sezione focus ALTRO; quindi un POTERE OSTILE.
In cosa la classificazione SASB differisce dall'esame visivo delle categorie
La scelta della categoria POTERE OSTILE, nel modello del quadrante, è da notare come sia pervenuta senza un esame di tipo visivo. Infatti guardando la raffigurazione del modello del quadrante e seguendo l'analisi dimensionale del soggetto abbiamo potuto collocarlo nella parte in basso a sinistra dello stato del focus ALTRO:
1)focus ALTRO 2)affiliazione OSTILE quindi a sinistra dell'asse di valutazione 3) in basso rispetto all'interdipendenza “focus altro” perché controllante.
Come la codifica può definire l'empatia rossa e verde
L'empatia Rossa riflette prettamente la dimensionalità in forma pura delle affermazioni del paziente scarsamente funzionali. L'empatia Verde aggiunge qualcosa di diverso al messaggio a partire dall'algoritmo di base.
IL MODELLO DEI CLUSTER
Una panoramica sui modelli quadranti, dei cluster e completo
Il modello dei quadranti è utile per codificare la “sensazione” che c'è in uno scambio. La risoluzione è maggiore se vengono analizzate e codificate anche tramite le tabelle delle tre dimensioni nello spazio interpersonale che suddivideranno in categorie più definite. Il più definito metodo rimane comunque quello completo della SASB. Infatti secondo questo modello, il controllo ostile di kenneth verso la moglie elabora diverse possibilità di interpretazione: 138. rafforza la conformità; 137. Invade, blocca, limita; 136. Umilia, agisce da superiore; 135. accusa, biasima; 134. elude, devia, forvia; 133. punisce, si vendica; 132. porta via, esaurisce; 131. si avvicina minaccioso.
Il modello SASB dei cluster si usa come alternativa di studio del soggetto con un livello di difficoltà intermedio tra lo studio completo e quello dei quadranti. Il modello dei cluster offre abbastanza elementi di giudizio e in maniera rifinita mantenendo un livello di complessità piuttosto basso. Per descrivere questo tipo di analisi ci si affida ad un grafico dove l'asse orizzontale descrive l'affiliazione e va dalla massima ostilità a sinistra e la massima benevolenza a destra; le varianti del focus influenzano il tipo di affiliazione: se il focus è sull'altro avremo una scala scritta in grassetto che va da ATTACCARE a AMORE ATTIVO. Se il focus è rivolto su di sé avremo una scala sottolineata che va da RITIRARSI a AMORE REATTIVO. Se invece l focus è sull'interno sarà scritto in corsivo e andrà da AUTO-ATTACCO a AMORE DI SE' ATTIVO. L'asse verticale, a sua volta, descrive invece l'interdipendenza che va dal massimo invischiamento (CONTROLLO) alla massima differenzazione (EMANCIPARE). Oltre ai due assi perpendicolari, troviamo anche delle categorie che collegano le dimensioni di base, per esempio, la categoria PROTEGGERE combina in quantità circa uguali controllo e amore attivo e al suo opposto psico-geometrico troveremo IGNORARE che si troverà nel mezzo tra ATTACCO ed EMANCIPARE. Poi nella parte alta e a destra troveremo AFFERMARE posto tra EMANCIPARE e AMORE ATTIVO; psico-geometricamente opposto avremo BIASIMO tra ATTACCO e CONTROLLO.
I PRINCIPI PREDITTIVI
I principi predittivi specificano le relazioni probabili tra le posizioni intrapsichiche e interpersonali. Essi descrivono delle specifiche possibilità per i collegamenti dei processi di copia.
Complementarietà
Ogni coppia adiacente di punti in grassetto e sottolineato è complementare. La complementerietà dei focus si verifica se il paziente è concentrato sull'altro e il partner è concentrato su se stesso. Così facendo entrambe sarebbero concentrati sulla stessa persona. Se le due persone hanno un focus complementare e corrispondono esattamente su affiliazione e interdipendenza, sono pienamente complementari. Per esempio se la moglie di Kenneth fosse complementare al suo BIASIMO lei si ADOMBREREBBE; questa situazione rientrerebbe nel dominio III. Obbedienza ostile secondo il modello dei quadranti. Quando tra una coppia si verifica un comportamento complementare come quello dell'ultimo esempio, si hanno più probabilità di riuscita del rapporto rispetto a una coppia non complementare.
Introiezione
Ogni punto in CORSIVO dello schema rappresenta l'introiezione. Così come ogni punto in GRASSETTO specifica gli antecedenti previsti. Per esempio, un soggetto impegnato nel BIASIMO DI SE' molto probabilmente avrà avuto o ha ancora un IPIR che BIASIMAVA o BIASIMA ancora.
Oppure un soggetto che ha buona cura di sé (PROTEGGERSI) ha avuto un IPIR che lo PROTEGGEVA. Questo delinea le aspettative dell'impatto che il comportamento dei genitori ha sul concetto di se che avrà il bambino.
Opposizione
Nel modello di cluster troviamo degli opposti raffigurati con opposti psico-geometrici che si trovano su angoli di 180° sulla raffigurazione. Per esempio BIASIMARE è all'opposto di AFFERMARE: mentre BIASIMARE è saturo di controllo ostile, AFFERMARE è dare benevolmente autonomia.
Somiglianza
Se due persone possono essere rappresentate sullo stesso punto del modello di cluster, allora si possono definire simili. Le coppie simili rivelano la massima instabilità. Se moglie e marito devono vincere tutti e due e sono caratterizzati dal BIASIMO allora sono simili.
Antitesi
Se il terapeuta vuole ottenere un comportamento opposto a quello che si sta verificando, allora dovrà affidarsi ad una cura di antitesi che è il complemento dell'opposto. Dunque, mantenendoci sulla base del grafico di cluster, per boicottare un comportamento di TRINCERARSI sarà necessario uno spostamento dal distacco ostile verso l'opposto obbedienza benevola ossia FIDARSI quindi il complemento PROTEGGERE. Nello schema di cluster ci sono otto comportamenti interpersonali antitetici rappresentati dal GRASSETTO e dal SOTTOLINEATO . Per esempio, l'antitesi di RIVELARE è BIASIMO, oppure l'antitesi di AMORE REATTIVO è ATTACCO ecc.
I principi predittivi sono solo delle affermazioni probabilistiche
Qualsiasi principio predittivo non si realizza sempre. Se non si conoscono i comportamenti interpersonali del paziente non è possibile sapere quale principio predittivo manifesterà lo stesso. Non è neanche possibile conoscere con certezza quale principio predittivo porterà alla memoria il bambino in età adulta. Le risposte dipendono prettamente dal carattere dell'individuo che avrà bisogno di comportamenti differenti da tutti gli altri pazienti. Persone diverse con la stessa dimensione di CONTROLLO, per esempio, ricorreranno a principi predittivi diversi a seconda del disturbo. Una persona con un disturbo di Personalità Dipendente risponderà con il principio della complementarietà della SOTTOMISSIONE; mentre una persona con il Disturbo di Personalità Antisociale potrebbe rispondere con il principio della somiglianza e usare il CONTROLLO.
Quindi non è chiaro il principio predittivo che la persona invocherà quando si troverà davanti uno sconosciuto, ma una volta determinati i comportamenti interpersonali, le previsioni basate sui principi predittivi miglioreranno molto.
L'uso delle correlazioni interne al soggetto per stimare la forza dei principi predittivi
Se i questionari SASB vengono utilizzati per valutare le relazioni, si possono usare le correlazioni interne al soggetto per valutare la percentuale di variazione spigata dai focus che secondo le previsioni dovrebbero essere associati.
Il funzionamento dei principi predittivi dall'infanzia all'età adulta
I principi predittivi costituiscono una solida conferma alla teoria DLL. Una prima lettura della teoria DLL può forviare facendo credere che i comportamenti subiti nell'infanzia ci influenzeranno per tutta la vita, ma non è così. Se fosse questa una verità sarebbe impossibile una terapia psicosociale. Comunque i modi di fare praticati durante la prima e seconda infanzia continueranno ad essere messi in atto e i principi predittivi li sosterranno nel corso degli anni. Per esempio se un bambino viene IGNORATO dai genitori è probabile che lo stesso bambino si TRINCERI. Questo suo comportamento subito alimenta la sua TRINCERAZIONE anche verso le nuove conoscenze che lo vedranno molto chiuso ed isolato. Allo stesso modo però il correlarsi con tante figure “dominanti” della vita, aumenterà le possibilità di sviluppare nuovi modi di fare nei confronti delle persone.
L'uso della SASB per valutare i tratti, gli stadi e le situazioni
La maggior parte dei pazienti manifesta una varietà di relazioni e situazioni; la codifica SASB offre una serie di risposte mutevoli sul piano relazionale e intrapsichico del paziente. Dopo un po' di tempo si stabilisce una serie di posizioni base. Queste situazioni possono essere considerate tratti.
I processi di copia e i principi predittivi
Identificazione
L'identificazione si manifesta quando la codificazione suggerisce che il paziente si comporta come una IPIR. L'identificazione si può associare al principio SASB della somiglianza. Se il padre del paziente attaccava con malvagità il figlio e lui attacca con malvagità i propri, abbiamo un comportamento simile.
Ricapitolazione
La ricapitolazione rappresenta la continuazione di un modo di fare complementare in una relazione diversa da quella familiare quindi nuova. Per esempio, un uomo trascurato dai genitori può trovarsi una moglie affettuosa. Abituato ad essere IGNORATO dai genitori e rispondendo quindi TRINCERANDOSI, è probabile che il TRINCERARSI continui portando la moglie, prima affettuosa, a IGNORARE il marito.
Introiezione
L'introiezione si verifica quando un soggetto si tratta allo stesso modo in cui viene trattata dai familiari. L'esempio classico è “Se nessuno si preoccupa di me, non lo faccio neanche io!”
Antitesi e opposizione
I principi predittivi dell'antitesi e opposizione descrivono variazioni semplici dei processi di copia. Per esempio se una persona ha avuto un padre dedicato prevalentemente al CONTROLLO pesante,
egli non metterà alcun limite ai propri figli cadendo nell' EMANCIPARE.
I modi di fare genitoriali nei figli e viceversa
I modi di fare dei pazienti possono essere codificati nel dominio genitoriale o infantile anche se inizialmente vengono praticati nell'infanzia. Se una persona veniva adultizzata da piccola da uno dei genitori, porterà il modo di fare anche in relazione ai propri figli.
I MODELLI PARALLELI AFFETTIVO COGNITIVO
I modelli affettivo e cognitivo, identificano in un grafico gli ABC attesi di un episodio, lavorando in parallelo al modello SASB. Prendiamo l'esempio Kenneth che era impegnato nel BIASIMO della moglie: secondo il modello affettivo parallelo egli provava disprezzo e secondo il modello cognitivo voleva condannare e giudicare sfavorevolmente. Se non si trovassero dei modelli paralleli previsti , potrebbero essere in atto delle difese.
IMPIEGARE IL MODELLO SASB PER DEFINIRE LA NORMALITA' E DEI CHIARI OBIETTIVI TERAPEUTICI
Molti clinici non vogliono mai far sapere al paziente quali sono gli obiettivi della terapia perchè l'ideale è quello di lasciare la scelta al paziente stesso su quale sarà la sua realizzazione di vita. Lo scopo della terapia, solitamente, è quello di ridurre i sintomi del disturbo. Anche il terapeuta TRI ha lo scopo di ridurre i sintomi, ma l'enfasi è più sul giungere alle interiorizzazioni problematiche associate ai sintomi. Una volta che i modi di fare associati all'IPIR vengono messi da parte, cominceranno a manifestarsi chiari sintomi di normalizzazione. Quando ciò accade allora i sintomi andranno scomparendo.
Gli obiettivi della terapia TRI
Rifacendosi al modello SASB, il terapeuta TRI presenta degli obiettivi di terapia basandosi su una posizione di base benevola con un moderato invischiamento e una moderata differenzazione. Questi modi di fare sono catalogati nel Gruppo di Attaccamento (GA) dei comportamenti. Questo gruppo includono i tre cluster sul lato benevolo (destra) dello schema sul modello SASB. Questi comportamenti sono accompagnati da modi di fare piacevoli e stili cognitivi efficaci mantenendo nella norma le relazioni. Un adattamento normale porterà il soggetto a concentrarsi in maniera equilibrata su un'altra persona e su se stesso. Al contrario, i modi di fare problematici sono quelli appartenenti al Gruppo di comportamenti Disaffiliativi o Distaccanti (GDD). Questi portano sentimenti spiacevoli e stili cognitivi disfunzionali. Altri indicatori di un problema sono lo squilibrio di focus e l'incapacità di rispondere correttamente al contesto.
Gli obiettivi della terapia TRI dunque possono essere riassunti in : 1) diminuire i comportamenti GDD e gli estremi dell'invischiamento (troppo CONTROLLO o SOTTOMISSIONE; troppo EMANCIPARE o SEPARARSI) o della differenziazione. 2) aumentare i comportamenti GA oltre che raggiungere un equilibrio nel focus e la capacità di rispondere correttamente al contesto.
Come esempi della regione GA normale si usano le relazioni coniugali che si dividono in due gruppi: quello a modo tradizionale e quello a modo di relazione equilibrata.
Il primo e quella tipica dove un partner ha il controllo benevolo nei confronti dell'altro che a sua volta offre una obbedienza fiduciosa. Il secondo modo è dove i coniugi si invischiano in percentuale più o meno uguale sovrapponendosi l'un l'altro a seconda delle situazioni.
Se il loro invischiamento rimarrà descrivibile nella parte benevola del modello SASB, la loro sovrapposizione sarà maggiore, se invece l'invischiamento verrà descritto nella parte ostile (GDD) la loro relazione sarà patologica e avranno una sovrapposizione minima o nulla.
Chi conosce i propri modi di fare come li mette in relazione con gli altri e a cosa servono ha il vantaggio della consapevolezza e della scelta.
Il trattamento TRI è caratterizzato da un esplicitamento dei suoi obiettivi in maniera chiara e in termini comprensibili dal paziente tale che quest'ultimo possa scegliere se sottoporsi alla cura o meno.
Il motivo della disposizione di chiari obiettivi terapeutici
La disposizione degli obiettivi terapeutici del modello SASB deriva direttamente dalle teorie di evoluzione e dell'attaccamento della specie. L'evoluzione naturale, società composte da gruppi di individui, ha dato origine a comportamenti che assicurano la sopravvivenza. Questi comportamenti rappresentano il concetto di normalità sociale. Il modello SASB descrive comportamenti che seguono i principi, la struttura, la chimica e i geni di questa normalità sociale. L'importanza di sapersi relazionare con gli altri è fondamentale per la sopravvivenza della specie e il modello SASB descrive in maniera dettagliata i comportamenti di relazione interpersonali che si sono evoluti con la comunità.

